A.S.D. Accademia Italiana Karate Shotokan

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il Kata

Il Karate Do > Kata


I kata della scuola Shotokan Karate Do



Il kata è costituito da una serie di tecniche e di movimenti prestabilite, come parate e attacchi, che raffigurano un combattimento reale con più avversari immaginari, attraverso un tracciato di esecuzione (Embusen). Il kata si svolge secondo un ordine preciso; con sincronia, ritmo, coordinazione, Kime, velocità, respirazione, direzione dello sguardo contrazione e decontrazione muscolare e kiai; elementi fondamentali del kata.

Tutti i kata iniziano e finiscono con il saluto, questo significa espressione di rispetto di chi ci sta’ di fronte, il kata inizia con una difesa, questo significa che il karate è difesa è non offesa. Kata, letteralmente tradotto, vuol dire “Forma”, modello dello stile di arte marziale che si pratica. Nel budo ogni arte marziale ha i suoi kata. I kata sono l’anima del karate in quanto contengono tutte la tecniche che formano la disciplina stessa. Sono i legami lasciati dai Maestri che hanno creato queste tecniche attraverso pratiche e incontri personali di esigenze difensive ed esperienze spirituali. Conoscere molti kata in modo superficiale non ha senso. Nei tempi remoti si usava dire: ”Ito kata san men”, in quanto un kata veniva studiato per tre anni, per dare allo studente la padronanza della tecnica e per permettere di temprare il fisico.

Lo Shodoka(calligrafo)crea l’arte sui fogli di carta col Sumi(inchiostro nero),proprio come il Budoka esprime la sua personalità con le sue tecniche. Quando si esegue un kata è necessario dimostrare un atteggiamento di determinazione nei confronti dell’ipotetico avversario. Bisogna concentrare il nostro “KI” fino all’ultima tecnica, rimanendo calmi, con la mente aperta; utilizzando il corretto uso della forza, dell’equilibrio, il corretto spostamento del corpo; il giusto grado di velocità con la respirazione adeguata. La classificazione dei kata fanno parte di due grande scuole di Okinawa, una è la scuola Shorin delle città di Shuri e Tomari e l’altra la scuola di Naha con la scuola Shorei.

La scuola Shorin permette di acquisire velocità e agilità nello spostamento del corpo.

La scuola Shorei accentua lo sviluppo muscolare per una potente muscolatura e studia la respirazione forzata. Entrambe le scuole sono utili in quanto temprano e disciplinano lo studente; l’una non è migliore dell’altra, perché entrambe seguono delle tecniche e una filosofia che non sono incluse in un solo kata.

A tal proposito, si può dire che la buona esecuzione di un Kata deve contenere i seguenti elementi:

1- YIO NO KISIN "lo stato mentale"

2- INYO "l'attivo e il passivo"

3- CHIKARA NO KIOJAKU "la forza"

4- WAZA NO KANKU "la velocità"

5- TAINO SHIN SHOKU "la contrazione"

6- KOKYU "la respirazione"

7- TYAKUGAN "il significato"

8- KIAI "unione corpo e mente"

9- KEITAI NO HOJI "la posizione"

10- ZANSHIN "lo spirito del combattente"

I Kata dello stile Shotokan sono trenta.

Il Grande Maestro Gichin Funakoshi ne distingue diciannove:

Dodici della scuola Shorin.

Sette della scuola Shorei.

Kata della scuola Shorin.

Taikyoku.(Prima il Motivo)Comprende tre forme e sono tutti composti da venti tecniche.

Taikyoku Shodan.

E’ sviluppato e studia le seguenti tecniche:

Difesa: gedan barai.

Posizione: zenkutsu dachi - difesa in hanmi.

Attacchi: oitsuki chudan (shomen).

Taikyoku Nidan.

Si sviluppa con:

Difesa: gedan barai.

Posizione: zenkutsu dachi - difesa in hanmi.

Attacchi: laterali chudan - centrali jyodan (shomen

Taikyoku Sandan.

Si sviluppa con:

Difese laterali: kokutsu dachi - uchiude uke.

Attacco laterale: oitsuki chudan.

Difesa centrale: Gedan barai zenkutsu dachi.

Attacco centrale: oitsuki jyodan.

Questi kata sono utili e propedeutici allo studio dell’Heian Shodan.

I Kata Taikyoku sono stati creati dal Maestro Funakoshi.

Heian: Shodan - Nidan - Sandan - Yodan - Godan.

Il significato di “Heian” significa: Pace dello Spirito.

Il nome antico di questi kata di base è Pinan dal M°Cinese Pin Han che li ideò. Alcune scuole di karate hanno mantenuto questo nome. Il loro significato è chiaro, benché molti studenti li praticano senza conoscerli. Il significato del nome Heian venne scelto dal M° Itosu soprannominato (la mano sacra)Shishu, che introdusse e promosse la pratica delle tecniche di base come materia in una suola superiore. I kata hanno tradizioni, significato e valore; se praticati in modo differente perdono la loro autenticità. Tutti i kata iniziano con una parata che esprime umiltà, e dalla parola pace e calma(heiwa antei)deriva Heian. Heian Shodan è il più importante dei cinque heian. Shodan e Nidan in origine erano un solo kata, il M° Itosu scelse le tecniche e i movimenti più facili da imparare.

Heian Shodan studia le seguenti tecniche:

La presa al polso - Il pugno a martello -

La combinazione di difesa da calcio pugno jyodan.

Heian Nidan studia le seguenti tecniche:

Haiwan jyodan uke - Uchikomi - Yokogeri uraken

Osae uke nukite - Gyaku uchiude uke.

Heian Sandan studia le seguenti tecniche:

Kosa uke parata incrociata Gedan barai Uchiude uke,

Morote uke - Fumikomi - Empi Uke - Tate Yoko Mawashi Uraken

Ushiro Empi Tate Tsuki - Yori Ashi.

Heian Yodan studia le seguenti tecniche:

Kaisho Haiwan Uke - Yokogeri Uraken -

Hizageri - Morote Tsukami Uke - Kakiwake Uke.

Heian Godan studia le seguenti tecniche:

Kokutsu dachi Uchiude Uke Gyaku Tsuki - Mizu Nagare No Kamae

(Pugno a goccia d’acqua) Juji Uke Gedan e Jyodan -

Mikazuki Geri - Mae Empi Uchi - Morote Age Tsuki - Nagashi Uke

Gedan Nukite - Uchi Komi.

Kanku Dai. = Sguardo al Cielo.

Kan (Sguardo) Ku (Cielo) Dai (Grande - Vasto)

Questo kata nello stile di karate Wado Ryu si chiama Ku shan ku; derivato dal nome del delegato e M° Cinese Kung Hsiang Chun, Maestro di Kempo che lo introdusse a Okinawa. L’attuale denominazione risale al M° Itosu, che fece riferimento al primo movimento del kata dove si alzano le mani e si guarda il cielo ebbe lo spunto è lo chiamo Kanku Dai.

E’ un kata molto lungo che alterna tecniche veloci e lente; la lunghezza del kata ed alcuni passaggi difficili rendono il kata molto impegnativo, necessita aver padroneggiato i kata Heian per una corretta esecuzione.

Kata preferito dal M°Funakoshi.

Enpi. = Volo Di Rondine.

En (rondine) PI (Volo)

Questo kata era praticato nella regione di Tomari.

Fu introdotto da Seppushi Wanshu. Kata molto antico, alcune scuole lo praticano ancora con il nome di Wanshu.

si crede sia influenzato dal Kempo Cinese e dalle scuole di Okinawa. Più tardi fu insegnato dal M° Sanaeda; seguito dal M° Matsumura. Il Maestro Funakoshi dà per certo che questo kata sia di origine di Tomari.

Kata che per l’esecuzione richiede: agilità, ritmo e concentrazione.

Attacco alto, presa dell’avversario tirandolo indietro, salto all’indietro e di nuovo attacco per queste caratteristiche è paragonato al volo di rondine.

Bassai Dai. = Penetrare nella Fortezza.

Bas (Penetrare)Sai (Fortezza) Dai(Grande Vasto)

L’esecutore di questo kata deve dimostrare la determinazione di chì si appresta a conquistare un territorio nemico, trasformando con determinazione situazioni svantaggiosi in situazioni vantaggiose. Di questa kata potente e dinamico esistono differenti versioni di scuole.(Itosu - Tomari Te - Ishimine).

Alcuni credono sia stato creato dal Maestro Oyadomari, ma uno studio più approfondito potrebbe determinare che sia influenzato più dal Tomari Te che dallo Shuri Te del Maestro Itosu. Si può dire che non è sicuramente di Naha Te. Continue e ripetute variazioni delle braccia che eseguono parate e movimenti verso la posizione più vantaggiosa.

Gankaku.= La Gru Sulla Roccia.

Gan (Roccia) Kaku (Gru)

Questo kata è molto antico e il creatore è sconosciuto.

Il nome deriva dalla posizione caratteristica durante l’esecuzione del kata dal fatto che ci si trova in equilibrio su di una gamba, ricordando appunto “la gru”. Kata molto dinamico che presenta notevoli difficoltà tecniche e che richiede una notevole padronanza di equilibrio.

Lo praticava il Maestro Matsumura.Il suo nome antico è Chinto.

Fu perfezionato dal Maestro Kiatake e dal Maestro Itosu.

L’ultima versione è quella praticata negli stili Shotokan e Shito.

Kata della scuola Shorei.

Ten No Kata.= Kata dell’Universo. (Ten = Cielo).

Serie di Kihon Ippon Kumite di dieci attacchi e difese, usata nell’allenamento individuale(omote) e in applicazione con l’avversario(ura). In applicazione è una forma di Kumite Kata.

Le tecniche dall’uno al quattro vanno eseguite avanzando, dal cinque al dieci indietreggiando.

Questo kata è stato creato dal Maestro Funakoshi.

1 - Oitsuki chudan destro.

2 - Oitsuki jyodan destro.

3 - Gyakutsuki chudan destro.

4 - Gyakutsuki jyodan destro.

5 - Gedan barai gyakutsuki destro.

6 - Uchiude uke nukite destro.

7 - Shuto uke nukite destro.

8 - Age uke gyakutsuki destro.

9 - Jyodan tekubi harai uke gyakutsuki destro.

10- Jodan gai wan hineri uke chudan gyakutsuki destro.

La stessa sequenza va ripetuta dall’altra parte.

Tekki: Shodan.= Cavaliere di Ferro.

Conosciuto come Naihanchì. Il Maestro Funakoshi lo chiamò Tekki.

Importante per la scuola di Shuri Te, come gli Heian del Maestro Itosu o Sanchìn di NahaTe del Maestro Higaonna.Si dice che il Maestro Motobu, eroe di Teijikun, conosciuto come “Saru di Motobu”, conoscesse solo questo kata, ed attraverso la pratica ripetitiva riuscisse a raggiungere l’essenza del karate, e quindi la sua difficoltà e profondità. Uno dei suoi punti principali è l’embusen, lo stesso kata, differenziando gli stili, viene praticato in: Uchi hachiji dachi e Naihanchi dachi; nello shotokan viene eseguito in kiba dachi con passaggi in kosa dachi. E’ consigliato a tutti gli studenti la pratica dei kata Tekki per la disciplina psichica e lo studio del combattimento a distanza ravvicinata. A questo proposito i grandi Maestri Nipponici dicono che Tekki può essere spiegato dopo averlo praticato almeno diecimila volte.

Tekki Nidan - Sandan.

Questi due kata sono stati creati dal Maestro Itosu, su studio del Tekki Shodan. Sono molto rappresentativi nella scuola di Shuri Te.

Vengono insegnati rispettivamente: Nidan per i grado di secondo dan, e Sandan per il grado di terzo dan. Essi sono molto rappresentativi nella scuola di Shuri Te.

Hangetsu. = Mezza Luna

Kata che esalta lo studio della respirazione, alternando movimenti lenti e altri veloci le più antiche tradizioni. Il Maestro Funakoshi afferma che questo kata abbia origini di NahaTe; il nome antico è Seishan. Prende il nome di Hangetsu per i movimenti semicircolari dei piedi e delle braccia, che durante l’esecuzione del kata descrivono un semicerchio.

Jion. = Amore e Riconoscenza Per Buddha.

Questi kata vengono eseguiti nelle scuole Shotokan e Wado ryu.

Si crede che sia di origine cinese per il nome Jion di un monaco trovato nei libri antichi cinesi. Jion è anche il nome di un tempio buddista dove venivano praticate le arti marziali, per poi raggiungere il porto di Tomari in Okinawa. Dietro le tecniche di questo sereno ed armonioso kata si nasconde un forte spirito combattivo.

Jitte. = Dieci Mani.

Questo kata originario di Tomari Te, è di base per lo studio del bastone(BO).Permette al karateka, dopo un lungo periodo di allenamento, di combattere contro dieci avversari.

Jiin. = Amore Per Il Tempio Di Buddha.

Questo kata in un certo modo assomiglia a Jion dal quale deriva.

Proveniente probabilmente da Tomari Te, il Maestro Funakoshi lo chiamò Shonkyo. Il suo nome attuale nello shotokan è Jiin.Non si sa perché Jiin Jion e Jitte appartengono allo stesso gruppo, però questi sono kata intermedi che devono essere praticati prima di uno avanzato. Kata non influenzati dal Maestro Itosu; il kata Jiin è stato poco insegnato dal Maestro Funakoshi.

Bassai Sho - Kanku Sho.

Il significato è uguale a Bassai Dai e Kanku Dai con la differenza che sono più complessi è qui sta la parola Sho.Sono stati creati dal Maestro Itosu e studiano entrambi la difesa da bastone.

Nijushiho. = Ventiquattro Passi. Niju (20) Shi (4) Ho (Passi).

Nelle scuola Shito e Wado Ryu si chiama col nome antico Niseshi.

Si pensa faccia parte del gruppo del Maestro Aragaki. Kata di ritmo con tecniche potenti e morbide, include tecniche di scivolamento in yori ashi, attacchi e difese in cinque direzioni di enpi uchi, e teisho contemporaneamente jyodan e chudan.

Molto importante è il Kimè.

Chinte. = Mano Cinese.

Originario della Cina, il Maestro Funakoshi lo chiamò Shoin.

Questo kata è caratterizzato da numerose tecniche circolari che richiedono all’esecutore potenza e grande concentrazione.

Il kata è composto da tecniche non comune quali l’uso del Kaisho; tecniche tipo Nihon Nukite, Nakadaka Ken, Teisho, Shuto e un solo “calcio”.

Sochin. = Forza e Calma. So (Forza) Chin (Calma).

Questo kata si esegue tutto nella posizione di Sochin dachi o Fudo dachi. E’ un kata molto potente che per eseguirlo correttamente occorrono anni di studio.

Fa parte del gruppo del Maestro Aragaki ed era chiamato Hakko.

Meikyo. = Specchio Luminoso.

Meikyo come Bassai Sho - Kanku Sho - Jitte - Jion e Jiin sono kata di difesa da attacchi multipli che comprendono difese da attacchi di tsuki, geri e bastone con relative leve e proiezione. Meikyo è caratterizzato dal salto triangolare chiamato Sankaku Tobi. Il nome Meikyo è stato dato dal Maestro Funakoshi. In origine questo kata era formato in tre gruppi, il suo nome antico è Rohai.

Wankan. = Supremo.

E’ conosciuto anche con il nome di Shofu o Hito della scuola di Tomari Te. Appartiene al gruppo del Maestro Matsumura.

Assieme al Kanku Dai era il Kata preferito del Maestro Funakoshi.

Unsu. = Mano Di Nuvola.

Il significato di questo kata comprende i due passaggi che durante l’esecuzione del kata le mani si congiungono e si allontanano come delle nuvole. Kata con un alto indice di difficoltà per tecniche difficili e con continui cambi di direzione.

Si pensa facesse parte del gruppo Nigaki.

Gojushiho. = Goju (Cinquanta) Shi (Quattro) Ho (Passi)

Questo kata nello shotokan viene classificato in due versioni:

Dai e Sho .Anticamente era chiamato Useshi, il kata più avanzato nello Shuri Te del Maestro Itosu.

Il Maestro Funakoshi lo chiamò Hotaku.

E’ il Kata più lungo è impegnativo, occorre maturità e perfezione nell’esecuzione delle tecniche, per far risaltare il ritmo del kata.

Torna ai contenuti | Torna al menu